Edilizia Scolastica

In tema di edilizia scolastica occorre proseguire nelle attività di messa in sicurezza degli edifici, nella riduzione delle barriere architettoniche, nella cura e nella manutenzione dei plessi che sempre significa un investimento elevato quanto necessario per il futuro dei nostri figli e della nostra comunità.

Si devono assolutamente rilanciare gli investimenti nell’edilizia scolastica, in quanto l’enorme patrimonio, nel territorio comunale è realizzato da molti anni (a parte alcune eccezioni). Le recenti normative antisismiche, le nuove strategie e metodi formativi  e la diffusa sensibilità al risparmio energetico e alla gestione delle risorse naturali, portano a ripensare l’assetto, andando nella direzione di una minore frammentazione territoriale, verso la realizzazione di poli scolastici di diverso ordine e grado, in plessi scolastici organici, dotati di servizi e attrezzature comuni.

Occorre dunque:

  • Mettere in completa sicurezza i gli edifici, valorizzando le singole frazioni e le diverse realtà sparse sul territorio valutando in una logica di economia, valutando i costi degli adeguamenti antisismici e delle nuove esigenze scolastiche, quando sia utile “mantenere” e quanto sia invece necessario costruire nuove infrastrutture;
  • Migliorare la manutenzione ordinaria degli edifici anche mediante convenzioni e deleghe in materia agli Istituti Scolastici ed avviando una banca del tempo sul territorio, anche con l’utilizzo di risorse e competenze messe a diposizione dal mondo associativo e del volontariato;
  • Spingere il più possibile nella costruzione di vie di accesso ai sistemi di comunicazione e d’informazione digitale.
  • Potenziare in particolare l’offerta per quanto concerne asili nido e scuola dell’infanzia, perché nonostante l’ampliamento degli ultimi anni sono ancora aperte le liste di attesa che vorremmo progressivamente veder sparire;

Bisognerà avviare un percorso su ruolo e tempo, oltre che capacità di rete della scuola con la comunità. Consentire di aggregare con le scuole, nuove opportunità. Avviare alcune sperimentazioni sul tempo prolungato e ampliare l’offerta formativa.

Proveremo anche ad affrontare il tema dell’educazione degli adulti avviando corsi specifici volti al conseguimento di titoli di studio per quegli studenti che non hanno completato il percorso scolastico.