Il Piano Regolatore Digitale

E’ ora di pensare in grande e, come già accaduto in Italia tra gli anni 50 e gli anni 70 del ‘900, lavorare sulle grandi infrastrutture e tra queste, immediatamente su quelle ICT.  Tra le grandi infrastrutture di un Paese, oggi quelle ICT sono da considerare abilitanti e primarie ed in grado di condizionare profondamente la capacità di crescita di una nazione.  Oggi la civiltà di un paese si misura anche dal grado di digitalizzazione raggiunto dalla sua PA, dalle sue imprese e dai suoi cittadini.

Frascati deve puntare a costruire una serie di investimenti e tracciare gli orizzonti digitali della città che vuole guardare al futuro certa di poter contare, in maniera intelligente, sulle più innovative tecnologie per supportare il proprio sviluppo. L’idea è di realizzare un piano che si fonda su una visione indubbiamente corretta di quella componente insita in ogni progetto di Smart City e cioè che gli interventi nell’area dei servizi digitali è bene siano effettuati con un disegno unitario e non a macchia di leopardo.

 

A Frascati ci sono centri universitari e di ricerca di primissimo livello, centri di calcolo di grande importanza, e questo insieme di realtà propone già una cablatura significativa nella loro area, si tratta di utilizzare una infrastruttura sotterranea già esistente, che però deve essere notevolmente ampliata principalmente alle periferie per poi raggiungere il centro. Dobbiamo poi prevedere, in particolare per i turisti, molti hot spot dedicati, gazebo informatizzati dove recuperare tutte le informazioni. Ma anche per la cittadinanza vogliamo dislocare in molti punti dei totem attraverso i quali sia possibile recuperare documenti e inviare e ricevere informazioni. Altro intervento sarà quello dell’infomobilità. Alle porte d’accesso alla città porremo dei sensori che misurano – costantemente e in tempo reale – i flussi in entrata e in uscita. Vogliamo avere dati che rilevano in ogni momento la mappa del traffico interfacciando tali dati con anche le centraline che misurano l’evoluzione dell’inquinamento.

Il piano regolatore digitale andrà parallelamente alle evoluzioni del piano regolatore generale.