Modello Frascati

Vorremmo poi realizzare un “modello Frascati” per la scuola. Un processo di apertura di quel mondo a tante realtà del territorio, soprattutto associative, che sono il valore aggiunto, i luoghi/scuole devono assurgere a spazi aggregativi che superano il semplice concetto di istruzione, ma che conducono a educazione, cultura, integrazione e impresa. La scuola è un bene comune e proponiamo l’apertura anche in orari o giorni non consoni alla normalità. Al di fuori dell’orario scolastico. Per gli adulti e per le imprese nell’utilizzo di laboratori o come luoghi di incontro e approfondimento.

Vogliamo parlare di un “Sistema integrato dell’istruzione a Frascati” un “patto” tra il mondo della scuola e il territorio, sia per limitare i danni di carenze di risorse e personale, ma anche per mettere al centro la scuola delle nostre comunità, per migliorare attori e servizi, per saper meglio accogliere, in linea con l’identità stessa che la nostra comunità sta rafforzando, un allargamento dell’offerta scolastica sul livello “superiore”, per contribuire con idee e proposte a rafforzare il ruolo della scuola pubblica nel tessuto locale e nelle istituzioni scolastiche.

Vogliamo anche focalizzare l’attenzione ai “Bisogni Educativi Speciali”, a tutte quelle realtà soggettive, che per motivi vari, vedono messo in difficoltà lo stesso accesso al sistema d’istruzione. Pensiamo all’area della disabilità, dei disturbi evolutivi specifici, come anche tutto il mondo dello svantaggio di tipo socio economico, linguistico, culturale, ma anche l’area dell’eccellenza, delle capacità inespresse, cui non sempre la scuola riesce a dare risposte adeguate.

In questa logica bisogna maggiormente relazionare i temi del welfare con la scuola.