Partecipazione e Prospettiva Strategica

Con Frascati in Comune abbiamo deciso di entrare nell’agone politico locale per aver rilevato due gravi deficit nei modi di esercitare l’attività amministrativa degli ultimi due o tre lustri:

partecipazione
prospettiva strategica

Per la prima, intesa come capacità di ascolto e comunicazione, la carenza di coinvolgimento popolare nelle scelte amministrative importanti è talmente conclamata che oggi tutte le formazioni politiche che vogliono candidarsi per il prossimo turno elettorale avanzano proposte di miglioramento.

Noi su questa ineludibile esigenza democratica abbiamo elaborato una proposta organica di metodo e di strumenti che sintetizziamo con uno slogan:

da abitanti a cittadini

A tal proposito, considerata la discussa pariteticità con cui si sono confrontati gli aspiranti alle primarie del centro-sinistra e nel timore di dover assistere ad una campagna elettorale altrettanto inelegante per i toni e le prassi del confronto, facciamo appello alle dichiarate volontà di democrazia partecipata per proporre un nuovo modo per far conoscere agli elettori le proposte programmatiche su cui si impegnano i diversi pretendenti al governo della città.

Si organizzi un confronto pubblico tra i rappresentanti di tutte le liste partecipanti alle elezioni comunali. Tale confronto, da ospitarsi nella casa comune (il Municipio) offra l’opportunità, a ciascuna compagine di presentare il proprio programma in un tempo contingentato e di rispondere ad una/due domande proposte da moderatori “terzi” (es. giornalisti, cittadini “neutrali” preselezionati…).

Questo importante appuntamento democratico meriterebbe, ovviamente, una opportuna pubblicizzazione e ancor più la diffusione in streaming per raggiungere il maggior numero di elettori chiamati alle urne per decidere il futuro amministrativo di Frascati.

Per la prospettiva strategica osserviamo con rammarico che l’offerta politica indirizzata agli elettori si connota come una mera manutenzione dell’esistente.

Frascati viene riproposta come centro residenziale ad alta densità di servizi.

Noi auspichiamo, invece, come obiettivo di medio termine la riaffermazione dei tratti distintivi per cui Frascati era conosciuta nel mondo:


ospitalità ed enogastronomia, vino e scienza

Ovviamente, non proponiamo nostalgici ritorni all’equilibrio degli anni ’60 (quando c’erano Romano, Principini, Roncoroni, …) bensì l’adozione di un modello di sviluppo che tenga conto delle mutate condizioni demografiche, di costume, di disponibilità economiche e delle opportunità offerte dalla tecnologia.

Anche noi auspichiamo la tutela del territorio con consumo di suolo azzerato, il riutilizzo di beni patrimoniali in abbandono (ex Mattatoio, Mercato Coperto, ex Piscina Comunale e, perché, no il Piazzale della Vittoria ecc.), un riordino della viabilità, un ulteriore miglioramento della gestione dei rifiuti, l’eccellenza dei servizi assistenziali, la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale ecc. ma, il tutto, riferito ad un quadro di coerenza e di compatibilità con il disegno strategico generale.

Tale disegno comporta avere consapevolezza del ruolo da svolgere nel territorio più vasto dei Castelli Romani e del rapporto con Roma Capitale.

Presenteremo a breve una nostra proposta di governo i cui contenuti, in coerenza con i citati criteri di metodo partecipativo, saranno oggetto di confronto, verifica e programmazione condivisa.